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Anzano-di-Puglia

Proverbi Anzanesi

e modi di dire di Anzano di Puglia


Proverbi anzanesi che esprimono la saggezza e l'animo della gente di Anzano di Puglia, raccolti e curati da Rosa Staffiere.

Chi zappa ru grane a gennare enchie ru granare.
Chi semina il grano a gennaio riempe il granaio.

Anzano-di-Puglia

L'erva di febbrare nganna lu pecurare.
L'erba di febbraio inganna il pecoraio, può fare poco affidamento.

Anzano-di-Puglia

La neve di febbrare eja cume a lu sugna di Carnuale.
La neve di febbraio è come la sugna di Carnevale: si liquefa presto, dura poco.

Anzano-di-Puglia

Amennele di scennare nun inchijne panare.
Il freddo fa cadere i fiori del mandorlo che fiorisce a Gennaio.

Anzano-di-Puglia

La virnata eja fore quanne la pampina di fica eja cume a nu pere di vove.
L'inverno è fuori quando la foglia di fico è grande quanto una pedata di bue.

Anzano-di-Puglia

A vive ncampagna la saluta ci guadagna.
A vivere in campagna si sta in buona salute.

Anzano-di-Puglia

Se trona Abbrile, chijne ssè li varrili.
Se tuona in Aprile si riempono molti barili.

Anzano-di-Puglia

Abbrile caccia la vecchia da lu cinirile
Aprile col suo bel tempo allontana la vecchia dal focolare.

Anzano-di-Puglia

Ciele che luce, brutte tiempe adduce.
Cielo luminoso, brutto tempo porta.

Anzano-di-Puglia

Si ru ffuoche ti arde e nun nfoca adda nevicà.
Quando il fuoco ti brucia ma non riscalda, deve nevicare.

Anzano-di-Puglia

Quanne la rana canta, lu tiempe cangia.
Quando canta la rana, il tempo varia.

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