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Poeti Emergenti
Poesia di Ferdinando
Noi Siamo

Scarlatti fiori osservai a lungo,

fuoco di rami seccati al vento scoppietta tra le tue coscie,

incendiati come da un lampo trafitto nel ventre,

non lavai il mio corpo divenuto sacro se non con il tuo sangue,

portai quell'odore sul mio ventre tra le mie gambe nude,

odore di seni sfrantumati tra le mani,

odore di fiumi di lacrime e sangue,

vellutato il tuo volto al chiarore serale come spolverato di cannela e corteccia di salice

ne osservai libero il piacere,

dimenticai ogni ragione,

allora tutto si dischiuse,

intorno più nulla solo noi e lamenti dispersi nel silenzio.