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Poeti Emergenti








Poesia di Carboni









Tableaux di Genova













Le prostitute agli angoli della strada

Sotto la luce dei semafori

Sembrano immagini ritagliate da una pellicola







Dai vicoli fetenti di umidità risale il sangue nero











Una pioggia sottile

Insana

Cade sui passanti

Nei cunicoli

Fra i muri di pietra



Da un tubo di ghisa forato













Quel mucchio  di stracci  ossa  e carne flaccida attaccato alla colonna del portico

È una signora

Ha una valigia

Siamo alla Stazione Brignole!

Ha anche il cappello da viaggio

Sta per partire!

Ogni volta che passo di lì !

Mi ricordo di lei solo quando il suo odore mi coglie di sorpresa

Allora mi accorgo di lei

La distinguo dal buio e dai ravatti

Il cervello fatica a fare sua tutta questa cosa

La prendo un pezzo alla volta

Allora non so quando

Ho dovuto notare

L’abbandono attaccato alle  sue cosce

Fra  polvere urina e feci






Sembrava un gioco

Un ragazzo

Una ragazza

Vicini

Stretti

L’uno all’altra

Lei sfugge lo sguardo

Lui le stinge la mano

Le stringe la mano

Per strapparle la dose di eroina













Ho dato una moneta

A un uomo che stava in una bara

Me l’aveva chiesta lui!

(urlava la sua rabbia)

Raccontava la sua delusione

“ Sono malato e non mi fanno più  lavorare

Non ho più un futuro”

Prima di chiudere il coperchio della bara


Mi ha restituito la moneta!