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Poesia di Maria Luisa Spaziani 
 Sono venuta a Parigi per dimenticarti

 Sono venuta a Parigi per dimenticarti
ma tu ostinato me ne intridi ogni spazio.
Sei la chimera orrida delle gronde di Notre-Dame,
sei l'angelo che invincibile sorride.
Veniamo a patti (il contadino e il diavolo):
lasciami il giorno per guardare, leggere,
sprecare il tempo, divertirmi, escluderti.
Notti e sogni, d'accordo, sono tuoi.

Maria Luisa Spaziani è nata a Torino nel 1924; docente di Letteratura francese all'Università di Messina..Ha esordito con i versi Le acque del sabato (1954), seguiti da Luna lombarda (1959),
Il gorgo (1962), Utilità della memoria (1966), L'occhio del ciclone (1970).
Le sue più recenti raccolte sono Transito con catene del 1977, Geometria del disordine del 1981 e La stella del libero arbitrio del 1986.
Autrice di saggi di critica letteraria e di traduzioni da Gide, Audiberti e Cocteau.
«La cometa», «A sipario abbassato» e «Sono venuta a Parigi per dimenticarti» fanno parte di La stella del libero arbitrio.

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