Poesia di Andrea Zanzotto - Equinozio di primavera

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Poesia di Anrea Zanzotto
Equinozio di primavera

(la belezha del muss)
Forze di furiosa bellezza
forze incastamente bellezza
e non beltà
sbancate dal vento notturno
Beltà decalcinata ricarnificata,
torve ragazze
ricciolate ricolorcaricate
a far svenire
in rapimenti solo alloro apparire
Esse nel vento maligno
nel vento feroce
feroci d'essere
la bruttura del bello
per essere troppo e dato
subito in pasto alle zanne
dei più terribili decibel:
! smaccata punizione  risuzione
 per tanta sovrabbondanza vana
collosa di mille gravitazioni
come una stella di neutroni
momentaneo ancora delirio del niente
o semplicemente
tutto il carname meraviglioso e repellente dell'----

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