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Poesia San Benedetto
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Poesia San Benedetto

San Benedetto
Ecco le rondini,
San Benedetto!
Rondini e rondini
che cercano i nidi
per ogni tetto
con striduli
gridi. ,
Cantano: - È primavera!
E sfrecciano nei cieli
dalla mattina a sera.
Cantano: È primavera!
E spuntano steli
su dalla terra nera.
Cantano: E primavera;
è rinata
la vita,
è ritornata
la gioia ch'era
solo smarrita!

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San Benedetto fondò un ordine fra i più importanti della Chiesa.
Il suo motto era: prega e lavora. Egli amò Dio non solo con la preghiera, ma anche con il lavoro. Infatti lavorare serenamente per amare Dio e per fare del bene al prossimo è come pregare. Un benefattore dell'umanità: San Benedetto da Norcia (si festeggia il 21 marzo)
Se non ci fosse stato San Benedetto, forse molte opere della letteratura antica,
che furono custodite e ricopiate a mano dai suoi frati (amanuensi), non ci sarebbero più. Essi le difesero dalle distruzioni dei barbari. 
San  Benedetto nacque a Norcia, in Umbria, nel 480 d.C.
Compì a Roma i suoi studi giovanili, poi si ritirò dal mondo e si rifugiò nella grotta di Subiaco dove visse per tre anni in raccoglimento e preghlera.La sua santità dava fastidio a coloro i quali conducevano una vita disordinata, rivolta soltanto ai godimenti. Molti altri uomini, invece, vollero seguirlo ed egli fondò per loro diversi monasteri. A Montecassino ne sorse uno meraviglioso, che fu culla dell'arte. San Benedetto amò l'arte, preparò le leggi che stabilivano i diritti e i doveri delle nazioni di Europa, volle che gli schiavi fossero liberati,
insegnò l'agricoltura. Il suo motto era: Ora et labora» che significa  Prega e lavora ».
I monaci benedettini, seguendo l'esempio del loro maestro fondarono importanti conventi in tutto il mondo; raccolsero e custodirono quadri e statue e con infinita pazienza trascrissero poemi e trattati.
Quaranta monaci benedettini divennero papi, duecento divennero cardinali, numerosissimi furono vescovi e santi.
Nel convento dei Benedettini di Pontida si radunarono i rappresentanti della Lega Lombarda che giurarono di combattere uniti contro Federico Barbarossa.

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