Poesia di Ugo Betti - Notte di Primavera

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Poesia di Ugo Betti 
Notte di primavera 

La capinera prova una canzonetta
ricamata di trilli
e poi cinguetta
come una scolaretta.
I grilli
bisbigliano graziose parole
alle margherite vestite
di bianco. Spuntano le viole...
A notte le raganelle
cantano la serenata per le piccole stelle.
I balconi si schiudono
perché la notte è mite.
e qualcuno s'oblia
ad ascoltar quel che voi dite
alle piccole stelle;
o raganelle
malate di malinconia.