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Poesia di Ignazio Drago
Il nido

Eran nel nido quei cinque uccellini
cuore a cuore vicini
tutti e cinque a chiamare.
E li cullava, li cullava il vento
che stessero quieti ancora un momento,
quando una mano cattiva si tese
e rapida li prese:
cinque cuori, cinque uccellini
tutti e cinque a chiamare.
Tornò la mamma al nido
e con un grido
lasciò il semino che aveva nel becco:
ferire si sentì da acuto stecco.
Stettero i cinque uccellini a chiamare
con un singhiozzo che si fece fioco.
Senza che alcuno li stesse a cullare
presero sonno a poco a poco.

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