Poesia di Pietro Mastri - Sotto la neve, pane

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Poesia di Pietro Mastri
Sotto la neve, pane

Cadde la neve, ma non fu tormenta;
si cadde come fa quando rimane;
un bianco sfarfallio nell'aria spenta,
un floscio s'adagiar di bianche lane.
E da prima infiorò le rame, i fusti,
le nude siepi, tutti i secchi arbusti.
Poi disegnò come di netto smalto,
i margini, le prode, ogni rialto.
Poi s'allargò s'alzò a mano a mano,
stese una coltre là dal monte al piano.
Sii benvenuta, neve! La sementa
non crescerà precoce in spighe vane,
ché la fredda tua coltre l'addormenta.
Io sento dir: « Sotto la neve, pane ».

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