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pianta di Reportonline
Poesia di Giorgio Caproni

Preghiera

Anima mia, leggera
va’ a Livorno, ti prego.
E con la tua candela
Timida, di nottetempo
fa’ un giro; e, se n’hai il tempo,
perlustra e scruta, e scrivi
se per caso Anna Picchi
è ancora viva tra i vivi.

Proprio quest’oggi torno,
deluso, da Livorno.
Ma tu, tanto più netta
di me, la camicetta
ricorderai, e il rubino
di sangue, sul serpentino
d’oro che lei portava
sul petto, dove s’appannava.

Anima mia, sii brava
e va’ in cerca di lei.
Tu sai cosa darei
se la incontrassi per strada

Nei versi livornesi i tre temi sembrano convergere nel modo più naturale e necessario: il poeta chiede alla propria anima di recarsi a Livorno ( città natale di Caproni, lasciata con la famiglia nel 1922) per cercare la madre, morta da poco. L'anima armata di quella « candela timida » che abbiamo già incontrato - trova "Annina" ancora ragazza, e ne fa - in ventidue poesie - un ritratto indimenticabile, e inscindibile da quello della città ( L'uscita mattutina )
Versi livornesi dedicata ad Anna Picchi, la madre del poeta, morta nel 1950. La poesia di Caproni ricalca alla lontana la ballata di Guido Cavalcanti  Perch'i? no spero di tornar giammai

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