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Poesie festa della mamma

Festa della mamma
Poesia di Carlo Betocchi

Te beata

Guardo crescere sui secchi
picchi dell'umana argilla
con l'asciutta scintilla
al sole i miei dì vecchi;

mamma, la vigna muore,
ecco i ginepri, duri
e stillanti, ai giorni oscuri
della fuggiasca lepre,

ai giorni che ne bagna
la guazza il pelo, e la paura
del cacciator, l'oscura
voluttà della campagna...

Te beata che il piede
inacerbito ed erto
pianti in cuore alla fede
nell'asciutto deserto

dell'età in cui ti guardo
è un'acacia il tuo sguardo,
mamma, perché m'imbroglio?
com'è santo il tuo orgoglio

dell'essere vecchi e chiari
di mente, quel tuo lene
sospirar nelle pene
cui la fede è del pari!

E' una vecchIa mattma
di domenica, questa
età che declina, mesta
tra i vuoti campi,
e pei sentier sommessa
la verità cammina
timidamente là
dove dicon la messa.
Guarda che a specchi brilla
sulle zolle la traccia
del vomere: come lascia
la coscienza tranquilla!

Madre, santa obbedienza
dall'odor di basilico,
non ne posso far senza,
questo tra me ridico.

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