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8 marzo Festa della donna
La donna nel medioevo

Nel Medio Evo la condizione femminile assunse una nuova caratterizzazione in seguito all'influenza della concezione cristiana e in particolare al culto della Madonna. 
La letteratura medievale esaltava la donna simile ad un angelo («angelicata») decantandone la bellezza,
la gentilezza, la spiritualità, che facevano di lei un essere quasi soprannaturale, mandato dal Cielo per elevare attraverso l'amore l'uomo verso Dio.
Nella realtà sociale, i documenti confermano quanto fossero limitati i diritti della donna, la quale soltanto decidendo di farsi monaca, poteva affrancarsi da una condizione servile a volte molto simile a quella di una schiava. In questa stessa epoca si diffondono le credenze che nelle campagne, dove ancora resistono gli antichi riti pagani, avvengano segrete cerimonie notturne (Sabba), alle quali dovrebbe partecipare il Diavolo stesso e che hanno come protagoniste le streghe. 
Queste figure femminili rappresentano per alcuni il modo che le contadine, oppresse da una vita estremamente disagevole, avevano per rivoltarsi contro la pena della loro condizione.

Francesco Petrarca, uno dei più grandi poeti del secolo XIV, espresse il suo amore per Laura decantandone contemporaneamente la bellezza e le qualità angeliche. La donna cantata dai poeti di questo tempo ha ben poco di reale e di concreto, è soprattutto un'idea letteraria e astratta dell'amore.

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