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la mimosa
8 Marzo festa della donna

Contratto tra una donna e un mercante siciliano

Questo documento notarile risale al 1279 e fu redatto a Genova per legittimare i rapporti di convivenza tra una donna siciliana e un mercante genovese. Le condizioni stabilite e le punizioni minacciate indicano con chiarezza alcuni aspetti della realtà che appaiono in evidente contrasto con le parole dei poeti.
In nome di Cristo, Amen. lo Cerasia siciliana prometto in pieno accordo a te Giacomo Porco di stare ad abitare con te, nella tua
casa e al tuo volere in perpetuo, comportandomi da donna onesta, .e in quanto tale devo agire, senza tradirti con un altro uomo, e di essere sempre contenta e soddisfatta in tutto e per tutto dei vestiti, delle calzature, del vitto che tu avrai intenzione di darmi e di fare bene ciò che mi dirai e mi ordinerai di fare nella tua casa e fuori e ovunque e di non abbandonare mai né te, né il tuo servizio e, se per disgrazia, contravverrò ad alcuna delle clausole' suddette, voglio e sin da ora ti do e ti concedo piena licenza che tu mi possa tagliare il naso o la mano o il piede, secondo quello che vorrai, e comunque tu possa avere piena balia2 della mia persona, come meglio ti piacerà, e che tu possa incatenarmi il piede o i piedi e le predette cose tu  possa fare in piena libertà, senza ricevere alcun danno dalla giustizia dei Genovesi e dei Pisani e del re di Armenia3 o da qualsiasi altra autorità, ad eccezione precisa che se io mi vorrò far monaca o mi farò monaca, questo documento sia nullo e non abbia alcun valore.
Per mio conto io predetto Giacomo prometto a te Cerasia di tenerti con me e di darti vitto e vestiti convenienti e di non rinfacciarti mai ciò che hai fatto in passato di male e di darti e di versarti, quando vorrai, quattrocento monete nuove di Armenia

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