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alberosecolare
Festa degli alberi
21 novembre

Le piante leggono il pensiero?


E' opinione largamente diffusa tra gli uomini che le piante siano insensibili,in quanto non provviste dei nostri cinque sensi. In realtà esse comunicano col mondo circostante con mezzi che possono essere paragonati ai sensi umani. La moderna ricerca ha avviato delle indagini che nelle loro prime risposte hanno del sensazionale. Un esperimento sorprendente è stato compiuto nel 1966 da Klee Backster, della polizia newiorkese, famoso esperto della macchina della verità, cioè di quello strumento che viene usato per rilevare le reazioni intime delle persone sottoposte ad
un interrogatorio.
La procedura normale della polizia costituisce nel porre all'indiziato domande attentamente formulate e nell'osservare quali di esse causano un balzo dell'ago. Esaminatori veterani come Backster sostengono di poter individuare la menzogna dai disegni prodotti sul graficp. Il modo più efficace per provocare nell'uomo una reazione tanto forte da far saltare il galvanometro è quello di minacciare il suo benessere. Backster volle fare lo stesso con la pianta. Immerse una foglia di dracaena nella sua tazza di caffè bollente; l'apparecchio non registrò reazioni.
Egli studiò il problema per diversi minuti; poi concepì una minaccia peggiore: avrebbe bruciato proprio la foglia dove stavano attaccati gli elettrodi. Non appena ebbe l'immagine mentale della fiamma, e ancor prima di muoversi per prendere il fiammifero, il disegno sul grafico registrò un vivissimo cambiamento e la penna fece uno scatto prolungato verso l'alto. Backster non aveva fatto un gesto, né verso la pianta né verso l'apparecchio. Possibile che la pianta gli avesse letto nel pensiero?
Si allontanò dalla stanza per andare a prendere i fiammiferi e al ritorno notò un'altra improvvisa impennata sul diagramma. Si dispose, con riluttanza, a bruciare la foglia. Questa volta la reazione sulla carta registrò una punta più bassa. Poi, mentre egli faceva i vari movimenti come se volesse bruciare la foglia, la reazione mancò del tutto. Pareva che la pianta sapesse distinguere, per vie misteriose, tra intenzione vera e simulata. Per stabilire che cosa accadeva e come si verificava, egli si accinse a una indagine meticolosa8 del fenomeno che aveva visto coi propri occhi. Il suo
primo atto fu di accertarsi che non gli fosse sfuggita una qualche spiegazione logica del caso. Aveva qualcosa di insolito la pianta? O lui? O quel determinato poligrafo?
Con l'aiuto di collaboratori egli continuò a usare altre piante e altri strumenti in varie parti del paese. Furono esaminati più di venclcinque varietà di piante e prodotti della terra, incluse lattuga, cipolla, arance e banane. Le osservazioni, tutte consimilil , parvero condurre a una nuova visuale della vita.


Nel ciclo naturale di vita, il posto occupato da sempre dai vegetali è stato quello di produttori di alimento essenziale per
tutti gli altri organismi viventi e di magazzino dell'energia solare.
Infatti fonti energetiche quali i carboni ed il petrolio sono il risultato della modificazione nei secoli di residui vegetali o di
residui di materiale vivente nel quale i vegetali rappresentano una componente. Non è secondaria inoltre la loro funzione di purificatori dell'aria da gas nocivi come l'anidride carbonica.
Ma ci sono altri aspetti che solo la scienza attuale ha messo in luce e tende ad approfondire: le piante hanno delle reazioni emotive, sono in grado di comunicare attraverso sistemi non ancora ben chiariti, col mondo circostante. Si ha così anche una conferma sperimentale delle intuizioni di popolazioni che con la natura hanno mantenuto un rapporto di maggiore scambio, come per esempio gli indios yaqui di cui l'antropologo Castaneda riferisce questo episodio: "(lo stregone) si ingInocchiò davanti alla pianta mettendosi ad accarezzarla e a parlarle. Dapprima non capii quello
che diceva, ma poi cambiò lingua e parlò alla pianta in spagnolo.
Per un po' balbettò cose senza senso, poi si alzò.
"Quello che dici ad una pianta non importa" disse. "Potresti benissimo inventarti le parole,' l'importante è sentire di amarla e trattarla come un uguale".
Spiegò che un uomo che raccoglie piante deve scusarsi ogni volta per avf!rle colte e deve assicurarle che un giorno il suo corpo servirà loro da nutrimento".

di Peter  Tompkins - Christopher Bird