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Festa degli alberi 
21 novembre

L'albero

La Giornata Nazionale degli Alberi, In Italia la prima "Festa dell'Albero" fu celebrata nel 1898 per iniziativa del Ministro della Pubblica Istruzione Guido Baccelli.  Nella legge forestale del 1923  nell'art. 104 dice:  "e' istituita la festa degli alberi  e sarà celebrata ogni anno nelle forme che saranno stabilite di accordo fra i ministri dell'economia nazionale e dell'istruzione pubblica" con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto e l'amore per la natura e per la difesa degli alberi. 

Nel 1951 una circolare del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste stabiliva che la "Festa dell'Albero" si dovesse svolgere il 21 novembre di ogni anno, con possibilità di rimandare la data al 21 marzo nei comuni di alta montagna. Festa degli alberi 21 novembre, Poesie Festa degli Alberi, Racconti sulla Festa degli alberi, Poesie Alberi, Poesie sui Cipressi, Poesie sui Pini, Poesie sulla Festa degli Alberi, Storia sull'abete, racconti sulla Foresta, poesie boschi, poesie del bosco, racconti festa degli alberi, storie e filastrocche.

La festa degli alberi - In novembre, o, a seconda delle località, in primavera, si celebra la Festa degli alberi. Qual è il significato di 
questa festa. Utilità degli alberi: rendono l'aria più pura, più profumata, trattengono la terra con le loro radici, impedendo alle acque dirompenti di trascinarla a valle e di trasformare, così, un terreno fertile in arida e brulla roccia.
Gli alberi proteggono anche
le case e i paesi che potrebbero, altrimenti, essere danneggiati e travolti dalle valanghe di neve, dalle alluvioni. Non solo, ma le acque così trattenute, danno poi origine a quelle fresche sorgenti, tanto provvidenziali per i luoghi dove sgorgano.
L'albero, è prezioso da vivo, ma è prezioso anche dopo che è stato abbattuto. Guardiamoci intorno e scopriremo che il legno entra quasi dappertutto: nei mobili, negli infissi, nelle travi, nelle imbarcazioni, nei veicoli.  Gli alberi che danno il legno adatto per queste utilizzazioni: noce, abete, castagno, ciliegio, faggio.
Gli alberi ci danno anche la frutta e non soltanto pere, mele, pesche, susine, ma anche olive e castagne, frutti preziosi e
indispen
sabili per la nostra cucina.
Da tutto ciò che abbiamo detto, è facile capire quanto siano utili gli alberi.
Ma gli alberi hanno bisogno della nostra protezione. Innanzi tutto, piantandoli dove è necessario.
La festa degli alberi ha, appunto, questo significato. Osservando, infatti, la differenza fra una zona brulla e priva di vegetazione e
una zona alberata. La protezione degli alberi si esplica, anche, evitando loro i danni che potrebbero nuocere alla loro salute e alla
loro stessa vita. Quando si scortecciano i tronchi, quando si tagliano le radici o si troncano i rami, gli alberi soffrono.
Sono, anch'essi,
delle creature vive che possono ammalarsi, soffrire, morire. L'albero ha faticato a crescere. Era, prima, un alberello sottile, gracile; ci ha messo tanti anni per diventare un albero robusto. Ma ecco che un ragazzo incosciente può distruggere, in un momento, il lavoro di tanti anni.
Gli alberi non si piantano  sui terreni coltivati perchè la loro ombra può danneggiare le coltivazioni. Si piantano ai margini dei fiumi per impedire alla terra di smottare; sui pendii ripidi per trattenere la terra e impedire che venga trascinata via dalle pioggie, nelle zone brulle per abbellire il paesaggio e risanare l'aria.
Varie specie di alberi - I luoghi dove gli alberi crescono, prendono diversi nomi: bosco o, più precisamente, foresta, se vi sono
alberi d'alto fusto. Si chiama selva quando ha un'estensione minore della foresta; la macchia è una radura disseminata di alberi.
Il bosco assume diverse denominazioni a seconda degli alberi che lo costituiscono: querceto, faggeto, abetaia, pineta. Si chiama 
ceduo se è sottoposto a un taglio periodico.
Non tutti gli alberi crescono in tutte le zone. 
A seconda degli alberi che vi crescono, possiamo distinguere quattro zone: la zona calda o zona dell'ulivo, dove crescono, naturalmente, olivi, ma anche altri alberi: querce da sughero, lecci, carrubi, pini da pinoli, pini marittimi, cipressi. 
Nella zona temperata, o zona del castagno, crescono, oltre il castagno, il cerro e il rovere, due specie di querce. Nella zona fredda, 
o zona del faggio (dai mille ai duemila metri), troviamo, oltre il faggio, anche la betulla, l'ontano, il tiglio. Nella zona rigida, o zona 
delle conifere, abbiamo l'abete rosso, il larice.
Misurando a occhio la circonferenza di un tronco che poi misureremo col metro. Avremo delle sorprese; i bambini, in 
genere, non hanno l'esperienza necessaria per misurare a occhio. 
Parlando degli alberi da frutto, meli, peri. peschi, ecc. Ma tutti gli alberi fanno il frutto, però questo non è sempre commestibile. Il pino fa la pina nella quale solo il seme è da mangiare, il pinolo. Osservando le coccole dell'abete, del cipresso, ecc. Facendo un'incisione nel tronco delle conifere, ne cola la resina, una sostanza gommosa e aromatica, utilizzata in vari modi. 
Nelle nostre ricerche, che, ovviamente, andranno ripartrte in più tempi, osserveremo quali sono i legni usati nelle varie costruzioni. Che cosa si fa col legno di castagno, di abete, di quercia, di noce. Nella fabbricazione del nostro quaderno, del nostro libro, entra 
la cellulosa che è anch'essa un prodotto del legno. La cellulosa entra anche nella fabbricazione di svariatissimi prodotti fra cui le 
fibre sintetiche, ragion per cui possiamo dire che anche nei nostri vestiti il legno ha un ruolo importante. 
Gli alberi possono avere una vita lunghissima. Esistono alberi anche di mille e persino di duemila anni. L'età di un albero si può sapere contando i cerchi che si vedono quando il tronco è tagliato. Poichè l'albero aumenta di un cerchio all'anno, il conto 
è presto fatto. Se ci troviamo in presenza di un tronco abbattuto non mancheremo di contare i cerchi e quindi di conoscere la sua 
età. Ha l'età del nostro babbo ... del nostro nonno ... Quante intemperie ha sopportato, quanti inverni, quante estati ! Quanti nidi avrà ospitato, quanti uccellini saranno nati fra i suoi rami protettori! 
Anche questi saranno concetti e sentimenti che serviranno a far amare l'albero. 
Osservando le foglie dell'albero, quante differenti forme! 
Foglie larghe come la palma della mano, foglie sottili come aghi, foglie composte, foglie semplici, foglie caduche, foglie sempreverdi. A proposito di queste ultime, si può osservare quali sono gli alberi che in inverno non perdono le foglie: lauri, olivi, conifere. Sono foglie indurite da uno speciale strato impermeabile, o foglie sottili che offrono poca presa ai venti e alle intemperie. 
Gli animali del bosco: scoiattoli, ghiri, oltre alle infinità di uccelli che il bosco ospita. Il picchio e il suo lavoro da ... falegname. 
Gli animali nocivi che possono danneggiare il bosco: i maggio lini, innanzi tutto, che, sia allo stato di larve che d'insetto completo, 
divorano radici, tronco, foglie. Altri insetti nocivi: la processionaria, quel bruco peloso che procede in fila con gli altri e che, toccato, 
causa forti bruciori alla pelle; la farfallina della. frutta che ci farà trovare, poi, nella ciliegia, nella pera, nella mela, il cosiddetto verme 
che è, poi, un bruco, (vermi sono i lombrichi).

L'albero 
Un albero giovane è come un bambino. Prima è gracile, debole, ha bisogno di essere sostenuto. Poi, pian piano, si fa grande, 
robusto, fa il fiore, poi il frutto. Non danneggiare gli alberi; dovrai, invece, proteggerli. Essi sono preziosi. 
Amate gli alberi 
Amate gli alberi! Amateli per il verde delle loro foglie, per il profumo dei loro fiori, per la bontà dei loro frutti, per la delizia della loro ombra! Amateli perchè sono utili all'uomo, perchè rendono più bella la campagna, perchè proteggono gli uccellini. 
Parla il castagno 
Guardatevi attorno. Le travi, i mobili della vostra casa, le porte, le finestre, sono spesso fatti col legno di castagno. E se andate in 
cantina vedrete che le botti, i barili, i bigonci, sono di castagno. E la legna scoppiettante che alimenta il fuoco è, quasi sempre, di castagno. 
Gli alberi 
Come sono belli, alti e fronzuti, diritti contro il vento che li scuote! Gli alberi abbelliscono i luoghi dove crescono, impediscono 
alle piogge di trascinare la terra a valle, frenano le acque dei torrenti che potrebbero portare rovina e morte. 
Rispetta gli alberi 
Gli alberi rendono l'aria salubre e profumata. Le loro radici, affondando nel terreno, impediscono che l'acqua travolga tutto ciò 
che incontra nel suo cammino, imbrigliando ne la furia. L'albero oppone la sua robusta chioma alla violenza del vento; regola l'umi- 
dità dell'aria, rende bello il paesaggio. Rispetta, dunque, questi buoni giganti della foresta. 
L'albero 
Era un bell'albero, pieno di foglie e di rami. Un fanciullo lo scortecciò col suo coltellino, ruppe i rami, tagliuzzò le radici. Ora il bell'albero muore per la crudeltà inutile di un fanciullo che, forse, non sapeva quanto male faceva. 
Alberi d'inverno 
Sembrano morti, così stecchiti, con i rami nudi e spogli. Ma non sono morti. Appena il sole diverrà di nuovo tiepido, appena 
la pioggia di primavera li bagnerà, i rami spogli si copriranno di gemme e l'albero sarà di nuovo vivo e bello. 
Il legno 
Voltati attorno e guarda quante cose sono fatte di questo materiale prezioso: il legno. Di legno sono le porte, le finestre, le travi 
che sostengono la casa. Di legno sono i mobili, le madie, le casse, gli armadi. Spesso anche i pavimenti sono fatti di legno.
Proteg
giamo e amiamo gli alberi così utili alle opere dell'uomo!

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