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Poesia di Mario Mazza
La canzone dell'acqua

Sotto il ponte, l'acqua chiara
fa una conca, tutta cielo;
vi si specchiano, ridendo,
due casette e un pino nero.
Ma, correndo, l'acqua canta
le novelle ai pesciolini,
quelli verdi e quei d'argento,
che s'inseguon più piccini:
Nasco su, da una sorgente
fra due sassi di montagna;
son ruscello e poi torrente,
son cascata e poi fiumana;
ma di correre ho gran fretta,
perché il mar, laggiù, m'aspetta.
Il gran mar con le tempeste,
le balene e i pescecani
e le navi che van leste
ai paesi più lontani.

L'acqua sgorga dalla sorgente, scende lungo il pendio del monte, bagna cespugli, disseta i fiori che incontra sul suo cammino, salta di balza in balza facendo sentire il suo canto argentino. Raggiunge la valle, percorre un lungo cammino per arrivare al mare.

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