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Poesia di G. Piovene
Neì campi d'estate

Nei campi fino a qualche mese fa era quasi impossibile distinguere un prato
da un campo di grano.
Ora quelle piante sono cresciute ed hanno generato una spiga che il sole ha indorato.
L'erba è diventata molto alta, in alcuni punti è stata già
falciata e si essicca al sole.
E' proprio tra l'erba alta che si aggira una moltitudine di insetti e di piccoli animali
tutti intenti nel loro lavoro.
Alcuni, come le api e i calabroni, si inebriano di nettare, altri tagliano e incidono
ogni filo d'erba come le cavallette

Un angolo di campo

Il campo ondeggia come un mare, il grano da verde si fa biondo.
Sulla proda sono cresciuti alcuni steli di grano meno alti di quelli del campo. In mezzo ad essì un papavero spiega la sua larga corolla che pare di seta rossa;
due fiordalisi, accanto ad esso, sono come due occhi azzurri che lo guardano stupiti. Una farfalla, con le ali color arancione, vola dallo stelo di grano al papavero
e da questo ai fiordalisi e sembra un bellissimo fiore vivo.

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