Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Una diva

Andai. Andammo. Era là.

Le suore brigidine nella piccola

chiesa di piazza Farnese pregavano.

Modulate parole che nell'aria

si mescolavano alla nebbia

dell'incenso e lenivano le ferite

di ieri, foglie non ancora

macerate dal tempo.Sul suo

volto il lieve fremito del volo

che la carne ha domato

e la sua umanità: trasalimento

di un essere da ogni legame sciolto.

Era la bella mela rossa che cresceva

sui rami più alti dell'albero

e che fu presto colta,non già dimenticata.

Youtube e nastro magnetico

in giorni senza fine replicano

il dolorante passato.

Galleggia la sua pena nell'ombra

dell'eternità. Venuta meno l'ultima

luce della luna, più profondo cade

il silenzio della notte e pare

che l'universo intero fermi

il suo respiro nella suprema Attesa.

Il Signore che non ha sinapsi

scollegate ha già perdonato.

Ora è Maria di Magdala che abbraccia

il legno scosso dall'immemore vento.