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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Terremoto in Sicilia

Il volto di Eva così malinconico
così esterrefatto nella polvere
scompare. Che tenerezza
incolmabile ti lascia nel cuore
quel volto tante volte ammirato
nell'abside!
Sono sepolte di rovine le vie,
un atroce silenzio custodisce
la notte. Prende un'angoscia
scricchiolante il tuo cuore,
eppure sai che nulla può durare
più di quel tanto che il fato concede.
Se la speranza dai cardini esce,
ingloriosa sorte ha la vita.
Tatuate sull'anima porti parole
che specchiano nuvole che carezzano
una luna amaramente sorridente in cielo.
Solo quei leoni di pietra sembrano
sbigottiti dopo l'ira del terremoto
e dall'alto dei balconi barocchi
vorrebbero appoggiarsi al basolato
di lava della strada.
Come panni la mattina ti sciacqui
i sogni della notte, d'ogni dolore
ti spogli e il tuo giorno ricominci
a vivere!