Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Primavera d'autunno

Franano i giorni ai piedi
di questo colle coperto d'olmi
dalle perdute foglie autunnali,
gialli-aranciati brillano dolci
frutti di loto nella campagna
umida e spoglia.
La zuffa di fotoni che colora
di buffa primavera ancora
l'autunno, alla danza invita sui rami
di un pesco un'ultima solitaria farfalla.
Lunghe evanescenti scie di colori
accompagnano il tramonto a inebriare,
pur nella brevità del vivere, la nostra anima.
Tesse il suo filo un ragno che naviga
nel vuoto a incollare due distanze
estreme, a farne ponte nel vuoto sospeso.
Anche al vento la sua opera resiste,
teme solo la ramazza, ma solo per poco,
perché la tela presto rinnova sotto
la terrazza della vecchia casa.
Non ha tedio il ragno né pazienza,
semplicemente non ha memoria,
tesse sempre, così come natura detta!