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autunno3
Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Vicolo d'autunno

Solo,
t'inoltravi nel vicolo buio,
la sera d'autunno, dove il vento
solcava i muri sgretolati
delle basse case dai tetti
di tegole rosse e tra gli usci
s'intrufolava disperdendo
odori e memorie.
Se dalle finestre ornate di gerani
dai colori che sapevi accesi,
d'improvviso la luce di un lume
l'oscurità recideva,
per un istante mostrava il cuore
di una umanità trafitta
da una antica triste tenerezza
che la vita estenuava.
Esistenze bruciate sotto cieli lividi
di giorni odorosi di vuoto,
di un nulla che potesse ripagare
dolorose assenze, crudeli attese,
speranze offese.
Ostinato il vento ondulava le ombre
dei tanti morti che avevano calpestato
quell'umido selciato
e, ora, dei pochi vivi che in fretta
passavano chiusi nei loro pensieri.

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