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parlamento
Poesia di Vincenzo Fiaschitello 
Un vero statista 

Dove sono le battaglie politiche,
i discorsi infiniti contro gli avversari,
le suppliche retoriche, gli insulti,
le verbali furbizie?
Coesistono cauti sorrisi e occhi
spenti da vistose lenti tra i busti
incravattati, tra le barbe severe
e i baffi d'altri tempi.
Sono cessate le ostilità, i sotterfugi,
gli inganni, i dietrofront, i cambi
di casacca. Tutto passato, lasciato
all'occhio della memoria dei viventi.
C'era chi sognava il proprio busto
tra quei grandi o magari una intera
sala con la scritta scolpita in bella mostra
sull'architrave in ricordo di una frase
memorabile detta in parlamento.
Ma carica di bugie o al più di buone
intenzioni, la sua nave si perse
in mare aperto.
Un vero statista, dicevano di lui, che aveva
lottato contro avversari illustri; poi si scoprì
che per tutta la vita aveva dormito con la falsità
e si era svegliato solo per morire.