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scala pianoforte
Poesia di Vincenzo Fiaschitello 
Soffiate sul palmo della mia mano

Io scendo scale di silenzio
perché mi giungano le voci
di voi amici, gente semplice,
di ogni giorno, che ora frugate
tra i prati del cielo o crocifissi
nelle vostre case.
Ecco tornano i lontani giorni
a ricordarmi dell'esultanza
rivestita di umana debolezza,
del trasmigrare degli affetti,
della meteora bellezza di un tempo
fuggente, delll'irriducibile terra
che non sa dimenticare il sole.
Soffiate sul palmo della mia mano
perché possa sentire il vostro respiro,
riconoscervi a uno a uno
e guardare il cielo, pensando
che è poca cosa quel che può restare.
Ora, voi vivi ed io e tutti, chiusi siamo
ancora in forme di tristezza,
nell'attesa di sfuggire
in vapori di mistero e di gioia.

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