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    donna dietro vetri
    Poesia di Vincenzo Fiaschitello 
    Ricorda e scorda

    Ricorda i pochi giorni lieti,
    scorda il tanto che inquietò
    il nostro cuore e che solo
    per tua grazia nessuno scoprì.
    Se la sera l'ultimo canto udrai
    del passero che giunge al nido, 
    ricorda l'incanto di un tempo
    lontano sperduto tra le stelle
    e poi scorda per non soffrire.
    Come lenzuoli bianchi stesi
    al sole erano le tue canzoni
    nel ritmo domestico,
    come mani di fata le tue dita
    mentre intrecciavi all'uncinetto
    il sottile filo di cotone
    e a lungo sospiravi aspettando.
    Nell'aria di primavera, la mia,
    la tua vita se ne andava via
    e la sera, in agguato, era piena
    di vento che lamentoso fischiava
    al tuo orecchio tra le persiane.

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