Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Pier Paolo Pasolini

Puro involucro esistenziale
che un sapere custodivi
con infinita fatica accumulato
che tanto dispiacque e tutti sconcertò
intellettuali amici nemici.
Scrissero sui muri, accanto
al tuo nome: blasfemo e persino Pig.
Insegnavi la verità ai tuoi scolari
di Ciampino, il bello e la libertà.
Vollero sigillare la tua bocca,
spargere il tuo sangue nell'avida
rena e straziare le tue carni.
Poi il silenzio e le bugie infinite.
Quella notte l'urlìo del vento
e delle onde del mare sulla scogliera
coprì le tue urla di dolore.
Parole rade, bestemmie e rancori
indicibili sibillavano i tuoi assassini.
Luce non avevi più nelle tue pupille,
non avevi che uno sterile orizzonte
di sabbia che s'impastava con il tuo sangue,
ma pensavi ancora, prima che il cuore
ti scoppiasse. Pensavi alla breve curva
della vita che ti strappavano, al suono
del dolce dialetto friulano, al solco delle braccia
che t'aveva inciso chi t'aveva amato, tua madre,
che ora accanto a te dorme nella mesta
e placida solennità del cimitero di Casarsa.