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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Parole impasto

Parole impasto con farina
cernita col crivello della nonna
appeso alla parete nell'angolo
buio accanto al guizzo del camino
dal fumo annerito: parole
palpitanti, frementi, docili, abortite,
parole antiche, maschere ridenti
o paurose, parole novelle
appena sfornate da un sapiente
artigiano, profondo pozzo di parole
privo di secchio da dove difficile
è risalire, parole dolenti e vispe
e fresche come aulenti rose di maggio.
-"Perché non io"?- mi dicono.
-"Perché non ora"?- obietta qualcuna.
Non basta per tutte il lievito!
Volete forse che vi impasti senza
lievito e se manca la farina,
che vi impasti con la polvere?
Al più verranno frasi di marmo,
frasi per epigrafi tombali, senza
sacralità alcuna, vertigini di sogni,
suoni amaramente silenziosi,
ombre che invano chiedono luce
almeno di pungenti albe, vivide
e roride d'attesa.