Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Odore di stampa

L'aurea luce della luna la sera seduce,
tra loro tramano le stelle perch'io porte
e finestre ho chiuso alla memoria.
Ma inutilmente: si snodano così antiche
immagini di stazioni dagli oscillanti
lumi in mano ai ferrovieri che segnalano
improbabili partenze. Al canto dei notturni grilli
si mescola l'insistente vibrare del campanello.
Convogli affollati investiti dal gelido vento
invernale tristemente languono insufflati
dal fumo e dall'acqua della locomotiva
a carbone che impaziente sbuffa.
Dal finestrino un riverbero d'inferma luce
illumina per un istante il mio libro di prima
elementare che emana un intenso odore di stampa.
Sempre questo odore ha accompagnato la mia vita;
mi piaceva rapirlo dentro la bottega di Tinè,
il cartolaio, quando apriva pacchi zeppi di libri
e di giornali. Quanta attenzione alle ferite inferte
alle pagine di un libro nuovo, tra le quali più tardi
fantasmi evocheranno la violetta e la foglia d'autunno!
Prove di avvicinamento allo svincolo eterno, ora,
mi inducono a guardare con distacco ai libri
così voracemente ricercati in lunghi anni.
Povere pagine scompaginate su qualche bancarella
in mercatini di periferia offerte a pochi spiccioli.
Che gli dei tengano illese almeno le pagine
dei Canti di Catullo che tanto amai!