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chiostro Santa Chiara
Poesia di Vincenzo Fiaschitello 
Le tue lacrime tieni in clausura

Avevi amato in segreto il giovane
che restò sepolto in una notte atroce
in cui la terra tremò.
Dalle panciute finestre del chiostro
di Santa Chiara, alla luce lunare
ora guardi schegge di giovinezza
che ogni giorno si frantumano
ancora di più.
Le tue lacrime tieni in clausura,
i tuoi occhi non disdegnano l'errore
degli antichi: i raggi di luce
partono dalle tue pupille
e non dall'oggetto illuminato,
così che costruisci il tuo mondo,
i volti delle persone, i gesti.
Sei il fondamento dell'antico
mito "uomo misura di tutte le cose".
Inutilmente il canonico nel segreto
del confessionale ti raccomanda
di tenere a freno gli occhi.
I colori delle albe e dei tramonti
appartengono alle tue sognanti pupille,
finestre aperte nell'azzurro del cielo.
E la tua anima ribolle tra lucido
verde di foglie e giallo arancio di fiori
che hai sempre amato, come quel nome
che timidamente ogni sera pronunci
e chiami piano senza lacrime
con la testa sul cuscino.