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Munchausen
Poesia di Vincenzo Fiaschitello
La speranza

S'udiva all'alba e al crepuscolo
il ritmato battere dell'asta di ferro
alle finestre delle celle: in gabbia
un merlo accompagnava quel suono
con il suo vibrato sottile zirlo.
E tutto sapeva di profonda malinconia!
Sotto le finestre del carcere in primavera
per lunghe settimane sostava la fiera;

uno strano saltimbanco che non aveva
mercanzie da offrire, con tunica rossa
e scettro dorato sopra uno sgabello,la folla
magava narrando storie della durlindana
di Orlando paladino, dell'ascesa alla luna
con la scala di Munchausen e di Aladino.

Speranza vendeva a poco prezzo

fantasia e illusioni che fan da guida

al mondo e non potranno mai morire.

Con i volti incollati alle finestre quegli umani

amavano ascoltare il fantasmagorico mago.

Tra le celle ombreggiate dai silenzi

su amare bocche spuntava un sorriso

pur se all'occhio restava solo uno stretto

cielo senza orizzonte.

 

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