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Poesia di Vincenzo Fiaschitello - La quercia antica
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Poesia di Vincenzo Fiaschitello 
La quercia antica

Rallenta il tuo passo e indugia

innanzi al tronco della quercia

antica, che ai suoi piedi accolse

il corpo devastato dalla mitraglia.

Spaurita volò via la screziata quaglia,

tra le glume di segale, quel lontano

giorno del quarantatré. Lacrime ebbe

dalla madre dell'eroe soldato

finché soffiò sul sentiero nivale,

disceso dai monti, l'ultimo maestrale.

Incisero mani pietose d'intrepidi amori

l'amara corteccia con nomi e croci.

Sotto il limpido guscio di cielo, a luglio,

anche il più piccolo cespuglio

di ginestra che le cresce intorno non sarà

privo di fiori!

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