Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

orologio
Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Il vecchio orologio

Mi accorsi un mattino
che il mio vecchio orologio
da polso, più non pulsava.
"Strano, ieri sera stava bene
-mi dicevo- segnava l'ora esatta,
come sempre, di una vita piatta
senza gloria né infamia ed ora
giacciono le sue ruote nell'inutile buio.
Volevi forse regalarmi più sonno?
Ma non sai che sempre amai cogliere
il sorriso dell'alba?"
Forse è l'unico sorriso rimasto
che non si compra sotto un cielo
così familiare, così certo, così banale,
che nessuno più lo incastra tra i suoi sogni.
Eppure è un rubino immenso verso sera
quando il crepuscolo striscia sui monti
e sulle case, è uno zaffiro blu all'alba,
uno smeraldo che all'orizzonte
si unisce al verde del mare!
Che dolore muto, temuto e tetro
s'insinua tra le rughe dell'anima!
Temo il tempo che scorre veloce
più delle nubi sospinte dal vento,
anche se ora, sullo smalto di questo
quadrante, non infilza più con le sue lancette
desolati e magri secondi che, imperturbabili,
muoiono e rinascono continuamente.