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marinaio
Poesia di Vincenzo Fiaschitello 
Il marinaio innamorato

Tu, marinaio, che sul petto
portavi incise l'àncora e la farfalla,
con la tua barca al molo Audace
di Trieste approdasti una domenica.
Alla Fontana di Nettuno implorasti
la fanciulla, che il cuore ti toccò,
di farsi tatuare sulla caviglia
il tuo nome e un piccolo fiore.
Un po' per timidezza, un po' per timore
di non più rivederti, negava il suo consenso
finché una sera si convinse.
Partisti per lontani lidi e la promessa
di famiglia volò col vento di bufera.
Nessuna primavera ti dirà di non andare più
per il mondo e che è tempo di tornare.
Il tuo sogno d'amore è colato a picco
come àncora senza catena.
Doppiamente soffre la fanciulla
per cancellare il tuo nome
e per dimenticarlo: semmai resterà
solo l'inchiostro, il dolore e non l'amore!