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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Il lavoro che c'è


Una stretta viuzza in discesa
percorro nel piccolo borgo
medioevale. Dopo la curva
un nastro invalicabile:
un'autogru poggia spessi bracci
stabilizzatori sull'acciottolato.
Con la ralla e il martinetto
il manovratore, attento a non infrangere
finestre e lampioni, per uno stretto
passaggio solleva e ruota lentamente
il cestello, dove due operai sono
pronti con gli attrezzi da taglio.
E' raggiunta infine l'incolpevole
verdeggiante pianta di capperi
che penzola dal muro millenario.
Spezzata in minuscole foglie,
un quarto operaio di colore
a terra soffia e aspira col tubo.
Il muro ha perso un po' della sua storia,
la viuzza i suoi passanti, bloccati
da due vigili con il lampeggiante
acceso dell'auto di servizio.
Se almeno recuperassero i capperi!
Li trovi a caro prezzo, a otto e cinquanta
in salamoia, nel negozio sotto casa.