Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Al concerto della Nannini


La graffiante voce della Nannini amo,
vado al concerto al palazzo di Pier Luigi all'Eur.
Luci multicolori,lividi effetti sonori,
frastuoni immensi che rimbombano
nei timpani e mordono il petto.
Esco,i miei anni non possono subire
così tanti decibel in libertà.
E' evidente che cartilagini e ossa
sono ormai restii ai suoni urlanti,
meglio il compact disc che mi dà
la voce decapitata alla mia portata.
Comprendo che da ora tutto deve
essere il meno,la parola d'ordine
diventa: sì,ma poco.
Poco,sempre meno. Meno cibo,
meno corsa,meno gioia,ma più dolore,
più rimpianto,più fiacchezza.
Comprendo che ora la vita è un allontanarsi
senza sosta. Non si sta in attesa.
No,all'indietro si va come il cordaro
della grotta di Siracusa attento
a non precipitare nel vuoto.
Per noi il vuoto è in agguato,
pronto a inghiottirci.
Sempre più lontano dalla calotta
azzurra del mondo dove abbiamo
spremuto le poche gioie e l'ansie
di un obliquo vivere che solo ora
sappiamo per sempre perso