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casa giardino
Poesia di Vincenzo Fiaschitello
 A mia madre

Ti ascoltavo,
ma a volte senza cuore
e me ne fuggivo, di ciò ancora
il tarlo porto della mia pena.
Senza i figli accanto,
di domenica, non amavi
né pranzo né cena.
Ma il mondo mi tirava a sé,
lontano dalla tua solitudine,
a bruciare un amore che tutto
donava senza nulla chiedere.
Sei rimasta un sommesso
sussurro che accompagna gli ultimi
bagliori della mia vita, madre,
così lontana così vicina!