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ISIS
Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Palmira, addio!

Palmira, addio!
Il mio sogno non è che un calcinaccio
lasciato al vento del deserto.
Un'ira folle ti ha ridotto in polvere,
Palmira, mia pricipessa d'oriente,
ti amai senza speranza.

Sembra ieri quando venni a visitarti
e tu mostravi intatti gli archi
e le colonne dei templi e dei fori
dai ventosi tepori.
Ero uno di voi, nobile amica siriana,
felice di portare la keflah
a scacchi rossi e bianchi.
Una lacrima ora esita sul tuo viso
innanzi allo scempio che ha sconvolto
cuori e terra.
Pallido è il ricordo della promessa,
quel giorno, prima delle tenebre
quando il rosso tramonto ci voleva
con sé verso occidente per l'impossibile
viaggio della vita.