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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Paesaggio urbano e umano d'un lontano tempo

Contro fulmini e temporali bastava
invocare san Bartolomeo che lasciava
indenni noi e le nostre case senza danni
e senza pericoli. Così la paura mugugnando
a lungo se ne fuggiva tra la sinistra
luce e le nere nubi nel cielo dell'incupita
sera che strisciando avanzava per strade
e vicoli dove il buio si fermava dinanzi
la porta d'un bimbo cullato dalla madre.
Al fioco chiarore di un lampione, un cane
pisciava sulla sua ombra e spariva dietro l'angolo.
Se percorrevi la strada verso la stazione un odore acidulo
ti prendeva alla gola sprigionato dai fondaci pieni di carrube.
L'amante un mattino presto di un freddo inverno
colpì al cuore la sua donna e regalò il piombo
anche alla gamba di un caro compagno
innocente che non giunse a scuola.
Vuoto restò il suo banco quel giorno
e molti altri dopo e noi non capivamo
come l'amore potesse dare così
tanto dolore e morte.