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Albert Einstein poesie reportonline
Omaggio a Einstein

di Vincenzo Fiaschitello

Onda gravitazionale, vibrazione,
increspatura, tuono immenso
dell'universo che lo spazio traversi
da non so quanti miliardi di anni luce,
t'abbiamo infine catturato.
Che ci facciamo ora di te? Fra un po'
vedrai come le nostre idee si raddrizzeranno,
vedrai come saranno le nuove idee di spazio
e di tempo! Corriamo in circolo o in linea retta?
E il passato il futuro il presente potranno
ancora esistere?
Gente, svegliamoci! Se il nostro sapere
cresce in maniera esponenziale, a che punto
è la nostra morale, il nostro amore per la vita
del tutto? Facciamo in modo che la primavera
continui ad accendersi, che la lucertola guizzi
tra i cespugli, che il cielo sia ancora gremito
di stelle tremolanti al soffio delle onde di Einstein.
L'universo, forse, è stanco di noi, della terra
che rotola come impazzita, delle dure guerre,
delle brutture che seminiamo ogni giorno.
Gente, guardiamoci attorno, offriamo un fiore
al nostro vicino, rispondiamo con un sorriso
al saluto cortese di un disperato e mostriamo umanità.
Chi può dire che il nostro presente, inghiottito
da un buco nero da cui non si torna indietro,
non viaggerà entro un cunicolo misterioso
per riapparire da un'altra parte?
Divino Einstein, a cent'anni dalla tua geniale
intuizione, oggi ti offriamo umilmente
un fiorito rametto di mandorlo. Dopo di noi
qualcuno verrà a falsificare la tua teoria,
ma anche allora sarà giorno di festa e tu sarai
felice ugualmente.