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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Ninfa della memoria

Ninfa della memoria, persa ti sei
tra il fogliame di questo bosco
d'Aspromonte che domina baie,
aperte sul mare azzurro,
come finestre d'inesprimibili
desideri e misteriose angosce!
Arriva al cuore il frastuono
di una vita e un silenzio che ti
lasciano immerso nella nuvola bianca
che solca l'aria e si disperde veloce
in lontananza. Forse s'è levata
da quel piccolo cimitero sul promontorio
vista mare dove a sera bubola il gufo.
I morti dal volto di biacca fanno
bruzzaglia entro la nuvola,
ma non sono più loro, non già illesi,
sono soffi di venti, baluginii, bagliori,
brùzzoli rappresi nel tutto,
abisso di felicità e oscurità, che effonde
e sgrana l'infinita molteplicità dell'essere.
E convulsi pianti più non hanno a corrugare
il tempo, non sempre generoso, della loro vita.
Sembrano assentire le cime degli alberi,
bruciano nell'ardente estiva aria
pallidi sogni e ricordi che quietamente
divora il mutamento,
cui non conta né gioia né dolore.