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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Lasciami andare

Lasciami andare, lasciami 

scivolare sui verdi pendii di montagna

profumati d'erbe e di fiori:

ho un cuore irrorato di rugiada

gravida di pena per non aver finora

posato sul tuo volto la mia carezza

d'amore, oh Poesia!

La tua bellezza così pura e perfetta

è solitaria come il dolore dell'uomo,

non ha bisogno di accoppiarsi

per completarsi come accade

agli esseri imperfetti, tra i quali 

mi riconosco. Così mi sei rimasta

lontana e hai girato altrove lo sguardo

ignorando ogni mio lamento,

pur se a lungo ti ho inseguito

percorrendo vie strette e larghe,

ora di sera e di notte, ora di giorno

dall'aurora al tramonto.

Sei come la modella di Raffaello

che può restare per ore immobile,

senza parlare, come cosa necessaria

che non ha bisogno di agire per essere

e dimentica il tempo che passa.

Infine, prestami il tuo silenzio,

la tua immobilità per il cammino

che mi attende e si nutre di sola luce.

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