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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
La morte del vecchio avaro

All'anziana moglie sul letto di morte
dice il vecchio avaro:- La mia sorte
è già segnata, sento proprio che sto
per traghettare di là senza nemmeno
pagare il biglietto... ma come mi tormenta
questo dolore!... Mi viene in mente
il giorno che t'incontrai e subito t'amai...
Tutta la nostra vita insieme... poco
o molto che abbiamo fatto non importa,
sta tutto in questo calice di pena
che il Signore mi porge. A che servono
le lacrime?... La luce... la luce... -
Risponde la donna:- Non preoccuparti
starò attenta, non dimenticherò di spegnere
la luce in ogni stanza, di chiudere il gas
e di pagare le ultime bollette-.
Nella luce dell'aldilà il vecchio vedeva
le mani imploranti che nella vita
aveva ignorato, in quel tempo che l'avarizia
gli aveva impedito qualsiasi comunione
con i tanti poveri del suo paese.