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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
La Gina nazionale

Vecchiezza saggia? Vecchiezza

farneticante? C’è forse un giudice

che possa emettere una serena sentenza?

Inappellabile sentenza, respinto ogni

ricorso: la Gina nazionale è stata

raggirata? Venute meno le facoltà

di discernimento?

Nessuna volontà genuina, dunque

zimbello di altrui volere.

Capitali, ville e gioielli dissolti

nel nulla sopraggiunto al rigore

di una vita d’artista fedele al bello

e all’amore. E ora che il suo ricordo

è sopraffatto dalla controversa vicenda,

nei suoi occhi bellissimi ciascuno

può leggere i segni di vulnerabilità,

inimmaginabile al tempo in cui il suo pane

si coniugava con amore e fantasia.

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