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albero dulivo
Poesia di Vincenzo Fiaschitello
L'albero d'ulivo

Anche in sogno mi venne la tua morte,
mio amato albero d'ulivo,
che rallegri il mio giardino e dai la pace.
Temendo che quel cancro
che ti rode il tronco su cui spesso
posai per gioco la mia piccola nipote
dai ridenti occhi azzurri,
corsi a cercare un virgulto da piantarti
a fianco per sorreggerti, come si fa
nella vita dell'uomo.
Ti darà vigore? Ti guarirà dal dolore
che provi?
Oh, mio albero, non morire così in fretta!
Attendi almeno che il virgulto cresca,
che assorba con la tua linfa la tua storia.
Voglio assicurarti che non sarà la scure
a darti la morte, ti lascerò piantato
finché, disfatto, la tempesta e il vento
decideranno la tua sorte.
Vorrei assomigliarti, amato albero, forte,
dalla dura scorza, dalle radici potenti,
ma sensibile come ogni terrestre essere
al tormento e al dolore
e, di più, pronto al comune destino
di una fine che è sempre inizio!