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Poesia di Vincenzo Fiaschitello 
Il puparo

A spettacolo finito il puparo

è triste:- Stasera la luna piena

è un perfetto uovo fritto steso

sulla mia anima spadellata!

Peppininu,scudiero infedele,

come hai potuto tradire Orlando

il tuo signore? Sei peggio

di Gano di Magonza! Lui invece

ha recitato così bene la sua parte.

Zitti,nessuno parli.

Tutti i saraceni là in quell'angolo

buio, e anche tu Agramante,

solo tu Angelica qui al mio fianco.

Tu,Rodomonte non atteggiarti

a sapiente,più tardi mi dirai

cosa vedi dall'alto degli spalti.

Ora voglio affidare al vento

quanta tristezza ho nel cuore

e già vedo i cipressi bisbigliare

tra loro e fino a terra inchinarsi.

Angelica,dolce viso di bruna oliva,

cantami quel muto canto della vita

che separa le certezze dai dubbi,

il presente dal passato,le speranze

dalle delusioni.

Angelica hai capelli di bionda stoppa

ma lacrime vere!

Torneranno le rondini a primavera.