Poesia di Vincenzo Fiaschitello Eravamo grappoli di ciliegie
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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Eravamo grappoli di ciliegie

Eravamo grappoli di ciliegie,

eravamo rosseggianti acini

d'uva, gli uni stretti agli altri,

ora ci impongono di stare

lontani, a distanza, anche

nella più larga delle stanze.

Ci dicono di essere fichidindia

dalle mille spine pungenti.

E sia...

Ma io so come aprirli senza danno

e come condividere la polpa

con dolcezza e amicizia.

Oh, frenesia di amore e di libertà!

Parlano di una fase due

e allora ci sarà una fase tre, quattro...

Si sono forse alleati col male

del secolo al solo scopo di toglierci

l'ultimo goccio di vino del nostro

divino vivere libero?

Voi amiche, tornate ad essere

rosate pesche di vigna, susine

morbide e fresche, per rallegrare 

i nostri occhi rattristati, il nostro

gusto dall'inedia guasto.

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