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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Capo Passero


Io son di quelli che amano
il bianco nitrito degli arabi cavalli
sotto gli ombrosi carrubi.
E nacqui in una notte
dalla luna falcata
accanto alle onde spumeggianti
dal profondo odore di salsedine e di zagara.
Allora bastava poco per essere
felici: un pane un sorriso l'agile gioco
con gli amici all'angolo della strada,
mentre la lunga estate
annichiliva d'intorno la campagna
nell'afa frinente di marranzani.
Di te piccola isola
ultimo vicolo dell'estremo lembo
di Sicilia mi torna felice immagine,
castello senza tempo dai muschiosi muri.
Chi mai più mi darà
il tuo sereno orizzonte?
Com'è lontano
il giorno in cui ti lasciai!
Canzone,
corri alla mia terra
e narra che il mio cuore
è sempre vicino al canuto
di fumo incoppolato Etna,
mai domo,raggiante come Febo.