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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
A tu per tu con la luna


- Che fai tu luna in ciel?-
Così cantava il poeta!
Io lo so: contempli e taci,
ottusa e stravagante luna.
Non essere superba. Sei un piccolo
cavernoso sasso che il sole illumina.
Non vantarti solo perché sgomitoli
la tua fioca luce sui nostri campi.
Ebbene,un consiglio voglio darti
(lo dico per il tuo bene!). Non continuare
a tacere,rivelaci i segreti che nei millenni
hai nel tuo seno specchiato.
Dimmi degli amori di Antonio e Cleopatra,
dei misteri religiosi celebrati in tuo onore,
del perduto senno di Orlando,delle infinite
orride scene di delitti,della follia del Tasso
presso la quercia sul Gianicolo,degli assedi
di città e castelli,della notte dei lunghi coltelli,
dello sbarco degli alleati sulle sabbie di Sicilia.
Luna antica e stanca!
T'hanno voltata e rivoltata i poeti,
ora gli astronauti.
Luna di miele, luna di biscotto,luna soffiata,
luna infarinata, luna sbugiardata,
luna puttaniera.
Se non t'affretti a farti per la terra
nostra alleata e utile miniera,
presto sarai nello spazio la nostra pattumiera.
Nel suo atarassico lucore, l'imperturbabile
parlò:- Non voglio mischiarmi nelle vostre beghe!-

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