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Poesia di Vincenzo Cardarelli
Il sonno della vergine

Fu varcata una sera con tua madre
la soglia della tua stanza,
o vergine scontrosa,
e ti vidi dormire.
Stavi lì, sul tuo letto, supina,
immobile e senza respiro,
finalmente domata.
Nulla d'angelico era in te che dormivi
senza sogni, senz'anima,
come dorme una rosa.
E un po' del tuo colore
se n'era andato.
Chiuso il volto, rappreso
in un sonno lontano
e gonfio d'occulto fermento,
lievitavi dormendo, come un tempo
nel grembo materno.
E io vidi, fanciulla,
il tuo sonno stupendo.

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