Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesie di Valerio Magrelli
Poesia di Valerio Magrelli
C'è il silenzio tra una pagina e l'altra.

La lunga distesa della terra fino al bosco
dove l'ombra raccolta
un si sottrae al giorno,
dove le notti spuntano
separate e preziose
come frutta sui rami.

In questo delirio
luminoso e geografico
io non so ancora
se essere il paese che attraverso
o il viaggio che vi compio.

C'è il silenzio tra una pagina e l'altra
Da Ora serrata retinae,1980 
Con ogni probabilità Valerio Magrelli (1957) è il poeta dell'ultima generazione che con maggior decisione si è ricavato una propria fisionomia nel solco dell'esperienza poetica di questi ultimi due decenni. Magrelli si innesta in una strada maestra della poesia contemporanea; in quella linea che tanti frutti ha dato alla poesia novecentesca della crisi dell'io. 
Alla ricerca di questo io che «manca» si muove il poeta. E questa ricerca viene condotta per mezzo di un linguaggio limpido e secco, attraverso una pratica della scrittura che è l'unica certezza, limitata, che può consentirci di sperare nella saldatura di quel vuoto lasciato dall'io. 
«Lo specchio, il luogo di tutte le identijicazioni, l'ancoraggio al cuore del mondo, è la pratica di un amore Impossibile per l' 'io' del poeta che generazionalmente si trova alla fine di molti percorsi, anche quando tenta, come Magrelli, di ricongiungere tramite un severo esercizio della ragione i resti sparsi di un discorso. La mente che ricollega le idee e i concetti (depositi e detriti di passsate battaglie). è consapevole del proprio scacco.»