Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesie di Ugo Foscolo - ponte firenze
Sonetto di Ugo Foscolo

A Firenze

E tu ne’ carmi avrai perenne vita,
    Sponda che Arno saluta in suo cammino
Partendo la città che del latino
 Nome accogliea finor l’ombra fuggita.

Già dal tuo ponte all’onda impaurita
    Il papale furore e il ghibellino
    Mescean gran sangue, ove oggi al pellegrino
Del fero vate la magion si addita.

Per me cara, felice, inclita riva
    Ove sovente i piè leggiadri mosse
Colei che vera al portamento Diva

In me volgeva sue luci beate,
    Mentr’io sentia dai crin d’oro commosse
Spirar ambrosia l’aure innamorate.

In questo sonetto, scritto per Isabella Roncioni, non bisogna cercare lo stato d'animo di profonda commozione che si nota negli altri maggiori sonetti foscoliani. E' dedicato alla città dove veramente (ma per così poco!) la fortuna sembrò cessare dalle sue vendette, contro il poeta, e a lui prediletta per le sue gloriose tradizioni di cultura, per la storia affascinante, per la presenza del fero vate.

Leggi le Poesie di Ugo Foscolo